“Devo fare un corso sulla sicurezza?” È la domanda più frequente di chi apre un’attività o assume il primo dipendente. La risposta è quasi sempre sì, ma il corso cambia a seconda del ruolo che si ricopre in azienda. Questa guida mette in fila gli obblighi di formazione previsti dal D.Lgs. 81/2008, figura per figura.
Perché la formazione è obbligatoria
Il D.Lgs. 81/2008 stabilisce agli articoli 36 e 37 che il datore di lavoro deve informare e formare tutti i lavoratori sui rischi del loro lavoro. La formazione va fatta in orario di lavoro, senza costi per il lavoratore, e deve seguire durate e contenuti fissati dall’Accordo Stato-Regioni. Non è quindi una scelta dell’azienda: è un obbligo di legge, e la sua mancanza è sanzionata con arresto o ammenda a carico del datore di lavoro.
La regola vale per tutte le aziende con almeno un lavoratore, comprese ditte individuali, studi professionali e negozi con personale. Sono considerati lavoratori anche soci lavoratori, tirocinanti, apprendisti e, per alcuni obblighi, i collaboratori.
Il datore di lavoro
Il datore di lavoro è il responsabile principale della sicurezza. L’articolo 18 elenca i suoi obblighi: nominare il medico competente quando serve, designare gli addetti alle emergenze, fornire i dispositivi di protezione, informare e formare il personale. L’articolo 17 aggiunge due compiti che non può delegare a nessuno: la valutazione dei rischi (con il relativo DVR) e la nomina del RSPP.
Fino a poco tempo fa il datore di lavoro doveva formarsi solo se sceglieva di fare da solo il RSPP (articolo 34): in quel caso segue un corso di 16, 32 o 48 ore a seconda del rischio dell’azienda. Con la modifica dell’articolo 37 del 2021 e il nuovo Accordo Stato-Regioni del 2025 è stato introdotto un corso obbligatorio di 16 ore per tutti i datori di lavoro, anche quando il RSPP è un’altra persona. Essendo una novità recente, verifica sempre il testo aggiornato per i tempi di adeguamento.
Dirigenti e preposti
Il dirigente è chi organizza l’attività per conto del datore di lavoro e ne condivide molti obblighi (articolo 18). Il preposto (articolo 19) è chi sovrintende il lavoro degli altri: capo reparto, capo cantiere, responsabile di turno. Dal 2021 il preposto deve essere individuato per iscritto e ha il dovere di intervenire quando vede un comportamento pericoloso, fino a interrompere l’attività.
Entrambi devono seguire un corso dedicato. Con l’Accordo del 2011 il preposto faceva 8 ore aggiuntive rispetto al corso da lavoratore e il dirigente 16 ore; il nuovo Accordo del 2025 porta entrambi a 12 ore, con aggiornamento biennale per il preposto.
I lavoratori
Ogni lavoratore deve ricevere la formazione generale (4 ore) e quella specifica (4, 8 o 12 ore in base al rischio dell’azienda), entro 60 giorni dall’assunzione. La formazione va ripetuta o integrata quando il lavoratore cambia mansione o quando arrivano nuove attrezzature, sostanze o tecnologie. L’aggiornamento è di 6 ore ogni 5 anni.
Le figure della sicurezza
Oltre alla catena “datore di lavoro, dirigenti, preposti, lavoratori”, la legge prevede alcuni ruoli specifici che ogni azienda deve coprire.
| Figura | Chi è | Corso previsto |
|---|---|---|
| RSPP (art. 31-34) | Responsabile del servizio di prevenzione e protezione; può essere il datore di lavoro, un dipendente o un consulente esterno | Moduli A, B e C (Accordo 2016); per il datore di lavoro RSPP 16/32/48 ore |
| RLS (art. 47-50) | Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, eletto dai lavoratori | 32 ore, con aggiornamento annuale di 4 o 8 ore |
| Addetto antincendio (art. 43-46) | Designato dal datore di lavoro per la prevenzione incendi e l’evacuazione | 4, 8 o 16 ore secondo il livello di rischio (D.M. 2 settembre 2021) |
| Addetto primo soccorso (art. 45) | Designato per prestare i primi soccorsi | 12 ore (gruppi B e C) o 16 ore (gruppo A) secondo il D.M. 388/2003 |
In un’azienda piccola il datore di lavoro può ricoprire lui stesso il ruolo di addetto alle emergenze, purché abbia seguito il corso. Il RLS invece è eletto dai lavoratori.
Chi usa attrezzature particolari
Gli articoli 71-73 impongono formazione e addestramento per chi usa attrezzature di lavoro. Per alcune macchine serve una vera abilitazione, definita dall’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012: carrelli elevatori, piattaforme elevabili, gru, trattori, escavatori e altre macchine movimento terra. Il corso ha una parte pratica obbligatoria e l’attestato va aggiornato ogni 5 anni.
Settore alimentare: la formazione HACCP
Chi produce, manipola o vende alimenti deve rispettare il Regolamento CE 852/2004, che impone la formazione del personale sull’igiene alimentare. Le regole di dettaglio (ore, contenuti, scadenze) sono fissate da ogni Regione e cambiano da territorio a territorio: per questo le durate non sono uguali ovunque. In genere si distingue tra corso per gli addetti che manipolano alimenti e corso per il responsabile del piano di autocontrollo.
Privacy e protezione dei dati
Anche il GDPR (Regolamento UE 2016/679) richiede che chi tratta dati personali sia istruito e autorizzato. Non fissa ore precise, ma il titolare deve poter dimostrare di aver formato il personale.
I documenti obbligatori
La formazione va di pari passo con i documenti. Ogni azienda con lavoratori deve avere il DVR (articoli 28-29). Chi affida lavori in appalto dentro la propria azienda deve redigere il DUVRI (articolo 26). Le imprese che operano in cantiere devono preparare il POS (articoli 89 e 96). A questi si aggiungono le valutazioni specifiche (rumore, vibrazioni, rischio chimico, stress lavoro-correlato). Ne parliamo nella guida sulla normativa sulla sicurezza sul lavoro.
Domande frequenti
Ho un solo dipendente part-time: devo fare la formazione?
Sì. Gli obblighi scattano con il primo lavoratore, indipendentemente dall’orario e dal tipo di contratto. Il dipendente deve fare il corso da lavoratore e tu, come datore di lavoro, devi nominare il RSPP e gli addetti alle emergenze.
Il socio di una società senza dipendenti deve formarsi?
Se i soci lavorano nell’azienda sono considerati lavoratori e devono seguire la formazione. Se nessuno lavora e non ci sono dipendenti, gli obblighi del D.Lgs. 81/2008 in genere non si applicano, ma conviene verificare caso per caso.
Posso essere io stesso RSPP, addetto antincendio e primo soccorso?
Nelle piccole aziende sì, nei limiti previsti dall’articolo 34 e dall’Allegato II per il ruolo di RSPP. Servono però i corsi specifici per ciascun ruolo: uno non sostituisce l’altro.
Chi paga i corsi?
Sempre il datore di lavoro. La formazione deve avvenire in orario di lavoro e non può comportare costi per il lavoratore.
I corsi che ti servono
- Datore di lavoro e Datore di lavoro RSPP
- Dirigenti, Preposti e Lavoratori
- RLS, Antincendio e Primo soccorso
- Attrezzature di lavoro
- HACCP addetti e HACCP responsabili
- Privacy e Professionisti
- DVR, DUVRI, POS e valutazioni specifiche
Hai già gli attestati? Controlla quando rinnovarli nella guida sulle scadenze e aggiornamenti della formazione.



